Costruiamo agenti collegati ai tuoi sistemi che fanno il lavoro, non che lo commentano. Con controllo umano, valutazione preventiva e consegna documentata.
Un chatbot risponde alle domande. Un agente fa il lavoro: legge il tuo CRM, scrive la proposta, la archivia dove serve e avvisa la persona che deve firmarla. La differenza non è il modello che sta sotto, ma il fatto che l’agente ha accesso ai tuoi strumenti e il permesso di agire al loro interno.
È anche il motivo per cui la maggior parte dei progetti di IA in azienda non arriva in produzione. Si compra una licenza, si apre una finestra di chat e si lascia che siano le persone a inventarsi cosa farci. Senza accesso ai dati reali e senza un incarico preciso, il risultato è l’ennesimo strumento che dalla terza settimana non apre più nessuno.
Prima di costruire qualsiasi cosa guardiamo quali compiti il tuo team ripete, quante ore ci vanno e quali hanno una risposta verificabile. È l’ultimo punto a decidere: un compito il cui risultato nessuno sa valutare non si automatizza con garanzie, per quanto sia ripetitivo.
Ne esce una lista corta ordinata per ore liberate e per rischio. Partiamo da uno, lo mettiamo in produzione e lo misuriamo per qualche settimana prima di toccare il successivo.
Il numero si concorda prima di iniziare. A seconda del caso sono ore liberate al mese, tempo di risposta al cliente, percentuale di compiti che l’agente chiude senza intervento umano, o errori intercettati che prima passavano.
Non presentiamo «numero di chiamate al modello» o costo per token come se fossero risultati. Sono costi, li teniamo d’occhio, ma non sono quello che hai comprato.
Usiamo agenti nel nostro lavoro tutti i giorni: nell’analisi dei dati delle campagne, nella produzione di contenuti e nella manutenzione dei siti che gestiamo. Quello che ti proponiamo è ciò che già funziona dentro l’agenzia, non una linea di servizio inventata per la brochure.
Sappiamo anche dove si rompe. Un agente con accesso ai tuoi sistemi può fare danni se gli si danno permessi ampi e gli si lascia leggere testi che arrivano da fuori: una mail o un documento possono contenere istruzioni rivolte al modello. Per questo separiamo lettura e scrittura, limitiamo i permessi per singolo compito e teniamo traccia di tutto ciò che l’agente fa.